Euro 2012, Antonio Cassano: Gay e omofobia? “Problemi loro!”

CONFERNEZA STAMPA ANTONIO CASSANO OMOFOBIA PROBLEMI LORO

“Se penso quello che dico….” o se dico quello che penso. Pochi minuti dalla fine della conferenza stampa di Antonio Cassano, il fantantonio nazionale, ed è subito polemica sul web per una battuta dell’attaccante del Milan a seguito di una domanda da parte di un giornalista durante una conferenza stampa delineatasi su toni scherzosi e piacevoli ma non per questo priva di contenuti. Nel corso della lunga conferenza stampa, Cassano ha affrontato molti argomenti e ad ogni domanda ha risposto come sempre, mostrando di non aver peli sulla lingua. Ma nel bene o nel male, Cassano fa parlare e/o deve far parlare. Lo sapeva perfettamente l’inviato che ad un certo punto della conferenza stampa, forse chissà, stufo di parlare di calcio, del Milan e della Croazia (prossima avversaria dell’Italia all’europeo) ha voluto travisare chiedendo al fantasista di Bari vecchia quale fosse la sua opinione in merito alle dichiarazioni di Cecchi Paone, che ha definito il calcio e la nazionale piena di gay non dichiarati, altresì ammettendo d’esser stato con molti di loro.

Cassano, peccando d’eccessiva ingenuità ha dato una risposta omofoba. Ma lo è davvero? “…problemi loro”, così Cassano tra le righe dell’intervista, dopo un lapsus freudiano che mette in luce la difficoltà espositiva e la difficoltà dialettica del campione barese (anche da questo si potrebbe evincere la sua buona fede in merito alla presunta dichiarazione omofoba). Certamente esser gay non è un problema e il buon Cassano certamente lo sà. Chi conosce fantantonio conosce anche la sua ingenuità, e la sua senz’altro buonafede in merito alla sua dichiarazione, seppur cruda nei confronti di coloro che hanno diverse preferenze sessuali. Siamo nel 2012 e l’omofobia, pur rappresentando per fortuna una minima parte della nostra società, è a mio giudizio una vera e propria piaga sociale…un cancro da estirpare totalmente e al più presto. Credo che anche Antonio Cassano la pensi così. Voglio credere, anzi sono sicuro della buonafede del calciatore, che Cassano sia stato mal interpretato e che nel corso della conferenza stampa non volesse fare un’affermazione omofoba, come invece purtroppo è avvenuto. Stamane la “corte dei perbenisti” era già ottimamente schierata per condannare Antonio Cassano e la sua omofobia. Già, facile salire sul carro dei vincitori senza dover mettersi in gioco analizzando opportunamente ogni singolo elemento del caso in questione. Cassano avrà certamente sbagliato, ma perchè nessuno parla della causa scatenante? Non è altresì da condannare? Credo che la domanda sia stata fuori luogo, e fatta col solo intento di scatenare ciò che effettivamente è poi accaduto. Cosa ancor peggiore sono state le risate e i ghigni da parte della gran parte dei giornalisti presenti nella conferenza stampa, subito dopo la risposta di Antonio; e questa non è omofobia? E scandalizzarsi per la risposta di Cassano non è anch’essa omofobia?…o domandare allo stesso calciatore riguardo i gay nel corso di una conferenza pre-match non è in un certo senso condannare le stesse dichiarazioni fatte da Cecchi Paone? Ma in questa società malata, oltre ad esserlo già per l’omofobia, c’è un altro male: Mi riferisco alla moda e al dovere di dover pensare e successivamente affermare (scusate la ripetizione) ciò che pensano gli altri (la società nel suo insieme e l’opinione pubblica) e mai ciò che ogni singolo pensa e dunque dice. E se lo fanno anche autorevoli mezzi d’informazione quali ad esempio le maggiori agenzie di stampa nazionali, autorevoli testate giornalistiche e giornali tv, beh’ non posso che non ammettere: Che società malata!…e non vogliamo esser l’avvocato del diavolo.

Un commento

  1. Questa Italia piena di ipocriti, in gran parte nei pseudi giornalisti che vanno alla ricerca dello scandalo, tra questi il primo in testa e Alessandro Cecchi Paone, che con il suo perbenismo e il suo lessico forbito vuole mettere in difficoltà chi come Cassano ha espresso il suo punto di vista alla buona, senza voler offendere nessuno. Se Cecchi Pavone vuole fare le sue cose, le faccia con chi vuole, ma per favore se ne stia zitto, che non interessa a nessuno.

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