I Cesaroni 5: Riassunto ottava puntata (speciale) del 26 ottobre 2012

Riassunto I Cesaroni 5, trama ottava puntata speciale Antica Roma del 26 ottobre 2012

Ieri sera 26 ottobre 2012, come ampiamente descritto nelle nostre anticipazioni pre-puntata, è andata in ond asu Canale5 l’ottava puntata de I Cesaroni 5 con un unico episodio speciale della durata di 100 minuti complessivi e dedicato all’Antica Roma. La seconda puntata speciale (8 in totale della quinta stagione de I Cesaroni), ha visto i principali protagonisti della fiction vestire i panni degli antichi romani, emulando gesta e percorrendo vie, della Roma che fù.

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Il secondo episodio speciale de I Cesaroni, dei tre totali previsti per questa stagione, si intitola “Alla ricerca del tempo passato”. Prima di proporre in analisi la trama dello stesso, ricordiamo che anche questa settimana i Cesaroni vanno in onda in doppio appuntamento; dopo esser andati in onda ieri sera in prime time su Canale5, replicano domani 28 ottobre 2012, con il terzo ed ultimo episodio speciale, con guest della serata Enrico Brignano, che vestirà i panni di Flavio Cesaroni, ricco cugino di Cesare e Giulio, da anni trasferitosi a Milano per affari; i Garbatelleros giungeranno proprio a Milano, e la puntata speciale vedrà Ezio, Cesrae e Giulio ancora una volta lontani dalla Garbatella.

Trama ottava puntata, seconda speciale, I Cesaroni 5 del 26 ottobre 2012 Ep. “Alla ricerca del tempo passato”: La puntata inizia con il più piccolo di casa Cesaroni, Mimmo, che è alle prese con lo studio e i compiti di storia; nello specifico si tratta di una ricerca sull’origine del cognome. Zio Cesare tenta, fomentato dall’argomento, decide di aiutare suo nipote iniziando a raccontare la storia del cognome “Cesaroni”…[…]….Cesar gestiva una locanda mentre suo fratello Julius era un abile combattente romano, da poco tornato a Roma a guerra ultimata. Cesar tenta di convincere Julius a far lavorare suo fratello nella locanda, ma quest’ultimo non amando il mestiere, dopo anni ed anni di duri e sanguinari combattimenti al fronte, decise di dare in dono a Cesar parte dei sestersi ottenuti dall’Impero per le battaglie, per acquistare uno schiavo; così Cesar e Jiulius vanno al mercato rionale degli schiavi ed acquistano Ezius, il quale sin da subito non si dimostra un valido lavoratore nella locanda di Cesar. Al mercato degli schiavi, Cesar incontra Lucilla e per lui è subito colpo di fulmine; la donna era accompagnata dall’ancella Stefania. Julius vuole conoscere assolutamente Lucilla ma suo fratello gli spiega che è la moglie del Senatore Sergius, uomo poco raccomandabile del Senato dell’Imperatore Nerone. Julius non demorde e grazie all’ausilio dello schiavo Ezius, entra nella residenza di Sergius ed incontra Lucilla; presente con lei anche l’ancella Stefania. Lucilla e Stefania iniziano a prendersi gioco di Julius ed Ezius, che avevano detto loro di non essere uomini. Intanto Rufus e Francesco, due scarsi soldati, vengono incaricati di servire Sergius; cosa devono fare? Evitare che suo figlio Botellus (Budino) ingrassi ancora di qualche oncia. Se ingrassa, per loro è prevista la morte. Durante i servigi a casa Sergius, Rufus e Francesco si innamorano di Akitè (Alice), la figliastra di Sergius e figlia di Lucilla. Nel frattempo Marcus, musico e figlio di Julius, continua a riscuotere verdure in faccia nelle sue esibizioni per le strade di Roma, incontra la bellissima vestale Maya, una ragazza che non può mai allontanarsi dal fuoco del tempio, e tra loro è subito colpo di fulmine (alla fine saranno loro a dar fuoco a Roma- In realtà non è stato Nerone. Loro due, durante una notte di passione, fanno cadere il fuoco nel tempio e Roma va in fiamme).

Ritorniamo a parlare di Ezius, Julius e Cesar: I tre vengono convinti da Lucilla e dall’ancella Stefania a farsi aiutare per tentare la fuga dalla residenza di Sergius; sono stufe di quella vita. La fuga prende corpo, ma alla fine vengono presi ed arrestati dall’abile corpo armato che protegge Roma. Dopo esser stati imprigionati, Nerone decide di farli combattere da Gladiatori. Lo spattacolo messo in atto dai tre è divertente e alla fine Nerone decide di salvarli; proprio in occasione del combattimento, Julius salva la vita a Nerone sventando fortuitamente un attentato ideato dal senatore Sergius, facendo così arrestare quest’ultimo. Nerone nomina Cesare e Giulius patrizi, dando loro la possibilità di creare una nuova località residenziale che ruota intorno alla locanda, e chiamata Garbaterra, fondando così il loro cognome: Cesaroni. I due neo-patrizi vengono acclamati in locanda, e lo schiavo Ezius si fidanza con Stefania, ex ancella di Lucilla, e quest’ultima col patrizio Julius. Dal canto suo, Cesar si fidanza ufficialmente con Pamela, ex prostituta del loco, la quale dichiara al suo uomo che da oltre un anno non ha incontrato clienti. Diego e Miriam, continuano la loro carriera di ladruncoli andando in giro per Roma rubando ai più ricchi, tra cui Marcus, e ingannando la brava gente in ogni-dove.

E così la storia di Roma è stata riscritta da Cesare Cesaroni! Mimmo non crede assolutamente al racconto di suo zio e alla fine della storia riflette a voce alta concludendo la puntata con queste parole: “Certo che ne ha di fantasia! Famme ripiglià il libro, che qua se scrivo stà storia me bocciano!“. Appuntamento a domani, domenica 28 ottobre 2012 con la nona puntata de I Cesaroni, la terza ed ultima speciale che vedrà i Cesaroni impegnati in quel di Milano!

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