Loredana Bertè a Domenica In: “Non sono grata alla vita, mi ha tolto troppo”

0014_domenicain.jpgLoredana Bertè domenica scorsa è stata ospite del programma Domenica In condotto da Paola Perego e Salvo Sottile. La Bertè, in un’intervista, ha spiegato che sta vivendo un periodo della sua vita molto più sereno anche se la depressione è sempre dietro l’angolo: “La mia valvola di sfogo è la musica, la depressione mi viene quando torno in casa, dove non c’è nessuno che mi aspetta, neanche un cane. E allora mi torna indietro tutta l’adrenalina di due ore e mezza di gente che mi sta intorno”. La cantante ha sempre avuto problemi con la sua famiglia e non è neanche riuscita a farsene una nuova con il tennista svedese Bjorn Borg, con cui si è sposata nel 1989 per poi divorziare nel 1992: “Io mi sono trasferita in Svezia perché volevo dei figli. Ma da cretina io prendevo la pillola, perché pensavo che un figlio lo si dovesse fare insieme. Dopo 4 anni di matrimonio, 6 di fidanzamento, gli chiesi cosa mi ero trasferita a fare. La mamma mi rispose che di figli non se ne parlava proprio, perché dovevano avere sangue svedese. Se l’avessi saputo prima…”. Tuttora però i suoi pensieri sono rivolti sempre alla sorella Mia Martini, morta nel 1995: “Io sono molto arrabbiata con la vita e non ci farò mai pace. Mi ha dato tanto professionalmente? Mi ha tolto troppo. I mariti li cambi, le sorelle le dai sempre per scontate. Io non mi perdono ancora di non averle detto per l’ultima volta ‘Ti voglio bene’. Per me Mimì è stata una grandissima sorella”. Ancora oggi Loredana si rimprovera di non aver risposto al telefono alla chiamata di Mia Martini nella notte dove poi è morta: “Cosa mi rimprovero? Di non aver accettato quel cellulare che lei voleva regalarmi. ‘Dai, non si può mai sapere’, mi diceva, ma io nulla. A casa avevo un telefono/fax che mi aveva regalato Fabrizio De André… era uno di quei telefoni commutabili, che se premevi un tastino era telefono, se ne premevi un altro era fax. Lei chiamò per tutta la notte quel venerdì. Io non risposi. La trovarono la domenica…”.

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