Fabrizio Corona su Chi: “In carcere ho resistito grazie a mio figlio”. E su Belen dice…

fabrizio-corona-chi.jpgFabrizio Corona tre anni da è stato arrestato e condannato a scontare 14 anni e due mesi di carcere per reati di corruzione, estorsione e bancarotta. Per la prima volta, dopo aver lasciato il carcere di Opera nel 2015, l’ex agente fotografico ha commentato il tutto in un’intervista a Chi, il settimanale diretto da Alfonso Signorini. In particolare ha parlato della fuga verso il Portogallo appena saputo dell’arresto: “Oggi credo nuovamente nella giustizia e nelle persone che ricoprono ruoli importanti nella magistratura italiana. Non volevo che la mia vita finisse in galera. Ho cercato una soluzione. Volevo salvarmi. Follia pura. Avevo paura. Nessuno può capire che cos’è il carcere se non lo ha vissuto pienamente e duramente. Non era una semplice custodia cautelare la mia. Era una condanna definitiva. In totale quattordici anni e due mesi. No, non avrei resistito. Fisico e mente mi avrebbero lasciato. Tragga lei il significato di queste dure ma vere parole”. Corona ha anche spiegato che non riesce a dimenticare la vita carceraria: “Ero un detenuto sorvegliato in modo speciale per via della mia popolarità. Da quando sono uscito dal carcere, non ho mai raccontato la mia vita tra le sbarre. Provo vergogna, mi fa male, il ricordo lacera la mente e il cuore. Lo fa sanguinare. Di notte però capita spesso di svegliarmi all’improvviso e di non credere che sia finita. Posso solo dirle che in galera mi è successo di tutto. L’inimmaginabile. Non è stata una semplice detenzione”. Nonostante tutto Fabrizio Corona ha spiegato di non aver mai pensato al suicidio: “I primi due anni li ho trascorsi chiuso in cella. Ventidue ore al giorno in una cella di tre metri quadrati. Ho imparato il codice penale a memoria. Mai una lacrima. Mai pensato di togliermi la sacra vita che in quelle condizioni diventa ancora più sacra. Non ho mai accettato con me stesso il fatto di essere un detenuto. Mi guardavo dall’esterno e non mi consideravo tale. Ho evitato tutto, ho evitato la vita comune nella galera”. A farlo stare meglio è stato il figlio Carlos, nato dal matrimonio con Nina Moric: “L’ho lasciato bambino, l’ho trovato un ometto. Mi ha stretto forte. E mi ha dato la forza di andare avanti. Papà, ci sono io qui per te. Aveva capito tutto”. L’ex agente fotografico ha anche parlato della showgirl Belen Rodriguez spiegando che ormai sono diventati due estranei: “Ho visto le sue nozze a Verissimo e le ho lette su Chi. L’ho vista diventare moglie, mamma e ho visto l’evolversi la sua carriera. Negli alti e nei bassi. Ho seguito il tutto con molta, molta indifferenza. Io e Belen oggi siamo due persone completamente diverse da quelle che si erano amate follemente e che avevano fatto della loro storia, innegabile, un romanzo nazionalpopolare con molti pro e pochi contro. Un amore che non distingueva più la realtà dalla fiction”.

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