Uomini e Donne, Costantino Vitagliano: “Trono gay? Avrei dovuto condurlo io su una tv napoletana”

costantino-vitagliano-trono-gayA settembre Uomini e Donne tornerà più forte di prima. In questa nuova stagione infatti potremo anche vedere per la prima volta un trono gay. A commentare la notizia ci ha pensato l’ex tronista Costantino Vitagliano che ha rilasciato un’intervista al programma radiofonico Stanza Selvaggia in onda su M2o. Vitagliano ha spiegato anche che in passato è stato contattato da una televisione napoletana per condurre Made in Love, la versione napoletana di Uomini e Donne che ha anticipato i tempi lanciando il trono gay: “Io lo volevo fare il trono gay, me lo voleva far presentare la prima televisione napoletana che l’ha mandato in onda, poi l’ha condotto la ragazza napoletana che aveva fatto il Grande Fratello (Lina Carcuro, ndr). Però queste cose, come tutte le cose Mediaset, le può fare solo Maria”. Nell’intervista Costantino Vitagliano ha parlato di Maria De Filippi senza risparmiare attestati di stima: “Uomini e Donne esiste da 25 anni, io l’ho fatto 15 anni fa. Io penso che la signora De Filippi sia geniale, le ho sempre dato del lei sia quando avevo un dialogo vivo, sia quando mi sono allontanato. E’ una persona da rispettare, non è certo una che ti viene a dire cosa devi fare. Puoi apprendere molto e imparare ad ascoltarla. In questi anni non ho potuto tanto seguire, ma sono stato in Spagna nei loro studi per vedere Uomini e Donne. Per quanto è criticato quel programma, è venduto in tutto il mondo ed è lei la titolare. Lei è un genio, capisce il movimento delle persone, capisce che la gente è cambiata da allora. Ha messo le persone più adulte perché a casa ci sono quelle persone, non c’è più la mamma che aspetta la figlioletta”. Secondo Costantino, tra tutti i tronisti che ci sono stati fino ad ora soltanto Francesco Arca e Salvatore Angelucci sono stati alla sua altezza: “Per me i più importanti tronisti dopo di me sono stati Arca e Sasà, che oggi fa il deejay. Il mondo giovane oggi lo rispetto, basta che loro sanno che devono rispettare quello vecchio”.

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