Ilaria D’Amico sulla storia con Gigi Buffon: “Ci siamo capiti da subito, è stato bellissimo”

buffon-damicoCandida Morvillo ha intervistato per conto del Corriere della Sera la giornalista Ilaria D’Amico, uno dei volti principali di Sky. Ma non solo. La D’Amico in questo periodo è al centro del gossip anche per la sua storia d’amore con il portiere della Nazionale Gianluigi Buffon. Un’intervista in cui Ilaria D’Amico ha parlato anche della sua vita privata spiegando i motivi per cui lei e Gigi si sono innamorati: «Quando t’innamori da adulto, l’idea di famiglia arriva molto presto. Io e Gigi, venendo da smarrimenti forti, dolorosi, avevamo il desiderio di costruire una dimensione solida. Abbiamo aspettato quasi un anno e mezzo prima che la maternità si trasformasse in un progetto solo perché dovevamo rodare le varie componenti: c’era bisogno che i bambini, i due suoi e il mio, s’integrassero con il nuovo nucleo e fra loro». Il nome del nuovo arrivato Leopoldo Mattia è stato scelto insieme ai figli avuti da Gigi con Alena Seredova: «Eravamo io e Gigi a proporli. Leopoldo è piaciuto perché contiene le iniziali degli altri tre: la L di Louis, la P di Pietro, la D di Dado. Mattia è stato aggiunto su proposta del primogenito di Gigi, Louis. Tutti hanno due nomi: Pietro Leone, Louis Thomas e Dado, che si chiama David Lee. Il quarto non poteva chiamarsi Mario». La D’Amico ha anche spiegato che adesso i rapporti con i loro ex Rocco ed Alena sono civili: «La nostra fortuna è stata che anche le loro vite si sono riorganizzate in un nuovo ordine sentimentale. Questo ha portato a rapporti distesi, dove la rabbia non ha trovato spazio o non ha avuto bisogno di esplodere. È stato un processo legato anche all’intelligenza di tutte le parti in causa». Nell’intervista Ilaria D’Amico ha anche raccontato dei sensi di colpa che avevano lei e Gigi Buffon all’inizio della loro storia d’amore: «Eravamo entrambi nel pieno di un marasma. Quando le unioni vanno in crisi, è un dolore, vorresti riavvolgere il nastro, ci provi, non capisci. Ti dai delle colpe. Se rimani in famiglia, stai male. Se vai via, stai male. Hai paura di far soffrire, hai paura di soffrire tu. Io e Gigi ci siamo incontrati mentre attraversavamo la stessa fase e ci siamo compresi facilmente. Sulla carta, era sbagliato tutto. Però, dal punto di vista dell’incontro di due persone che si erano molto capite, tutto era invece molto bello».

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